poesia

Per ora noi chiamiamola felicità

E che la vita non risulta mai essere facile, ma in fondo neppure ce lo
si aspetta che lo sia.
Dopo tanti anni ti accorgi che non è la felicità che stavi cercando, ma
la serenità.
Non ti domandi più cosa vorresti fare , quali sogni da realizzare, come aver tempo per le tue passioni.

Ti ritrovi nello scorrere del tempo
augurandoti che il più delle cose si svolgano serenamente, sperando che i figli stiano bene e non combinino troppi guai, che il lavoro prosegua senza brutte sorprese e se poi una sera riesci ad accendere un paio di candele e bere un bicchier di vino con la compagnia della persona che
ami, ecco!!!….. hai raggiunto il successo.
Potrà apparire noioso, poco entusiasmante. Non saprei dire se la mia è un’arresa: “ cercare chi sa quali avventure” perchè non me ne preoccupo più, non le progetto o più semplicemente non ci penso proprio, oppure la maturata esperienza a farmi dire che ciò, non solo mi basta, ma mi fa
star bene.

Se qualcosa in più dovesse arrivare sarà certamente una
gradita sorpresa, un motivo in più per gioire, ma di certo la sua
mancanza non sarà più nella mia vita una ragione per non essere felice.

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Venuto dalle stelle

Era venuto dalle stelle. In una notte magica sul lago, un pontile, l’estate, il suo abbraccio da dietro. Si’ era proprio arrivato dalle stelle. Quelle più luminose di metà luglio, quelle delle sagre di paese in festa, quelle della piazza Cavour in centro storico.
Era giunto dalle stelle, al parco tra le coperte e la collina e una panchina, tra i racconti a notte fonda e le giornate a pescare.
Attendevo nel lungo autunno quello sfavillare che si era affievolito, ma con l’inverno e le nuvole e il freddo ed il silenzio, non vedevo più le mie stelle brillare.
Ho guardato nel buoi della notte, ho vagato nel cielo ai confini con lo spazio, ma non ti ho più trovato.
Come il piccolo Principe che fece ritorno al suo piccolo pianeta, tu eri tornato al tuo firmamento, nel mentre il mio ultimo petalo si posava a terra.

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Chi sa’

Siamo sempre più lontani.

Non è più colpa nostra è colpa del tempo.
Ogni giorno mi sveglio e ti penso, ogni giorno un po’ meno.
Non mi domando più cosa fai, so che vivi e vai avanti, come faccio io del resto.
Però ogni tanto vorrei
potrei
forse
chi sa’
E in tanto il tempo scorre
e siamo sempre più distanti.
Non è più colpa nostra

credo
sarà così
chi sa’

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Parole al vento

Le persone tendono ad usare parole più grandi delle proprie intenzioni. Ti amo. Ti sposo. Ti ho sempre aspettato. Non lo fanno con cattiveria, ma con ingenua convinzione. Altrettanto ingenuamente accogliamo il loro impeto amoroso con fiducia trasformandolo in una certezza. Ma le parole sono come foglie d’alberi….aggrappate ai rami sin quando un soffio di vento non le scuote portandole via.

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Non ho smesso di pensarti


Poesia di Charles Bukowski
Non ho smesso di pensarti
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

amore · musica · poesia

“Edith Piaf – La vie en rose 

https://youtu.be/kFzViYkZAz4

Des yeux qui font baisser les miens

Un rire qui se perd sur sa bouche
Voilà le portrait sans retouche
De l’homme auquel j’appartiens

Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose

Il me dit des mots d’amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose

Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause

C’est lui pour moi, moi pour lui dans la vie
Il me l’a dit, l’a juré pour la vie

Et dès que je l’aperçois
Alors je sens en moi
Mon cœur qui bat

Des nuits d’amour à ne plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Des ennuis, des chagrins, s’effacent
Heureux, heureux à en mourirQuando mi prende tra le sue braccia

Mi parla sottovoce

Vedo la vita in rosa

Lui mi dice parole d’amore

Parole di tutti i giorni

E questo mi rende qualcosa

Lui è entrato nel mio cuore

Un pezzo di felicità

Conosco la causa

Sei tu per me, io per te nella vita

Me l’ha detto, lo ha giurato per tutta la vita

E non appena ti vedo

Quindi sento in me

Il mio cuore batte

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Fine

Voglio chiudermi nella solitudine e nel silenzio. 

Voglio uno spazio dove nessuno mi urli in faccia, mi offenda e poi mi volti le spalle.

Non voglio più nulla che poi mi venga strappato via. Tenetevi pur tutto , perché tutto per me è ormai troppo caro. 

Non ho più amore da scambiare per “ti amo vuoti”.

Non ho più spazio per una famiglia che poi ti lascia il vuoto intorno e che non sai più come riempire.

Non ho più porte da aprire a sconosciuti che non vogliono conoscermi. Il mio colore preferito è  il giallo!!! Ma tanto a me nessuno l’ha mai chiesto.

Soprattutto non ho più parole per i sordi, i superbi e tutti quelli che non danno senso alle piccole cose, quelle che fai ogni giorno, ma se le sbagli allora diventanto giganti e piene di intrisechi significati.